chi sono
Tiziana Tschudi Belloli

Dialogo tra testa e cuore.
Vivo a Lostallo, nel Moesano, e dipingo da sempre. Da bambina il disegno mi piaceva più di qualsiasi altra materia, e da allora non ho mai smesso di cercare, nella tecnica come nell’espressione.
Dopo tanti corsi per adulti mi mancava ancora qualcosa. Intorno al 2010 ho chiamato il pittore Nando Snozzi e sono entrata nel suo atelier. Lì ho imparato a cercare dentro di me e a tirare fuori qualcosa di mio, fino a trovare la mia strada e il mio stile. A lui devo moltissimo, e lo ricordo con gratitudine.
Lavoro con la spatola e con tanto colore: prima l’acrilico, poi l’olio, che dà morbidezza, movimento e contrasto. I colori sono forti, come il mio carattere. Spesso porto sulla tela altri materiali – sassi di Lostallo, stagno, gesso, sabbia, cenere, segatura, legno – finché il quadro diventa quasi una scultura.
Dipingo soprattutto grandi volti senza corpo, oppure corpi lunghi e affusolati senza volto. Nascono da soli, direttamente dal pennello. Non mi piace spiegare un quadro: il significato lo trova chi lo guarda. Spero solo che arrivi un’emozione, quella di ognuno.
Nel 2023 ho presentato la serie «noi, DONNA.» all’Atelier Attila di Bellinzona, un omaggio alla forza, alla dolcezza e al coraggio delle donne. La pittura mi accompagnerà sempre; il sogno nel cassetto è la scultura, in grande.
E la cosa che mi rende più orgogliosa è quando qualcuno, davanti a un quadro, riconosce subito che è mio.